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Costruito dai
colonizzatori greci nel VI° secolo a.c., è probabilmente il più antico
tempio dorico della Sicilia.
Della struttura (m. 58.10x24.50) originaria, che comprendeva 6 colonne
sui lati brevi e 17 sui lati lunghi, sono rimaste in piedi 2 colonne del
lato sud, con parte dell'epistilio, e altre colonne sullo stesso lato e
sul frotnte Est. Il basamento ad Occidente è stato restaurato. Le colonne
erano alte m.6.62 (il solo fusto) con un totale in altezza di m.7.98 con
il capitello. La parte superiore del tempio era rivestita di terracotta e
alcuni frammenti dell'acroterio centrale in pietra si conservano al Museo
di Siracusa.
Su uno dei gradini del lato Est è incisa un'iscrizione di dedica ad
Apollo e vi si può leggere anche il nome dell'architetto, caso molto raro
per un tempio greco. Al Museo di Siracusa è possibile vedere un modellino
completo del tempio ed un video che ci mostra anche le parti interne
della costruzione.
Il tempio subì molte trasformazioni durante i secoli. Fu prima chiesa
bizantina, poi moschea araba (è possibile notare iscrizioni arabe sul
muro della cella), quindi chiesa Normanna del Salvatore, su un livello
più alto, ed infine fu caserma spagnola, all'interno della quale fu
scoperto nel 1860. Venne interamente riportato alla luce tra il 1938 ed
il 1942.

Siracusa
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