La latomia dei Cappuccini
è la maggiore delle latomie siracusane e certamente la più rinomata. Le altissime pareti, quasi perfettamente verticali, hanno permesso di affermare che, quasi certamente, fu
questa la latomia nella quale furono rinchiusi i 7.000 prigionieri Ateniesi catturati all'Asinaro nel 413 a.c.
Nel marzo del 1592, i frati Cappuccini acquistarono un terreno in cima alla latomia, nel quale edificarono una chiesa che, appena un anno dopo, consacrarono a "Santa Maria delli Pericoli".
Da quel momento la "cava" cominciò ad essere indicata con il nome di latomia dei Cappuccini. Fino ad allora era semplicemente indicata con il nome "la Perriera"
(la pietraia). Attualmente non visitabile, in quanto lunghe e costose opere di consolidamento stanno cercando di
riparare ai gravi danni causati non solo dalla vetustà ma anche dall'uomo (inquinamento e moderne costruzioni fino ai margini del verasnte meridionale della cava).

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