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La visita alle Catacombe
è quanto mai opportuna e persino necessaria, se si vuole comprendere,
accanto ai fasti e ai monumenti della città greca, quanto complessa,
storicamente significativa e ricca di esperienze fu anche la realtà di
Siracusa in epoca romana, sia nella prima età imperiale che nel
successivo tardo impero.
Siracusa fu il centro di vita
cristiana tra i più antichi a sorgere nel territorio dell'impero, con
tutta probabilità ad opera della predicazione dello stesso San Paolo, che
la tradizione vuole che soggiornasse a Siracusa. Le catacombe siracusane
testimoniano, appunto, la vivacità e la notevole consistenza della
comunità cristiana, che venne a formarsi in quelli che sono i primi ed i
più difficili momenti della nuova religione.
Innanzitutto è da notare la
ricchezza e la vastità dei complessi catacombali che, tra maggiori e
minori, raggiungono un'estensione ed un'importanza seconda solo a quelle
di Roma.
Sono purtroppo chiuse al
pubblico le catacombe di Santa Lucia notevoli per l'antichità
dell'impianto, che nella parte più antica risale al 220-230 d.c.. Il
complesso ha un vasto sviluppo che si articola su ben tre piani, con un
uso cimiteriale e culturale, e presenta numerosi ampliamenti e modifiche
risalenti ai periodi bizantino e normanno. Una traccia notevole dell'età
bizantina si ha grazie a un sacello dell'VIII°-IX° secolo grandiosamente
affrescato con la rappresentazione dei 40 martiri di Sebaste.
Di estremo interesse sono le catacombe
di Vigna Cassia, anch'esse purtroppo chiuse al pubblico. Esse sono le
più vaste di tutta la Sicilia e sono situate in una vecchia area
cimiteriale nei pressi della Chiesa di S. Maria di Gesù. Sono
dette "di Vigna Cassia dal nome del proprietario della vigna
sovrastante l'area catacombale, al momento del ritrovamento. Iniziate
attorno alla metà del III° secolo, furono attive fino alla seconda metà
del IV° secolo. Presentano un corpo centrale a croce e numerosi ambulacri
secondari. anche qui notevoli gli affreschi.
La visita alle catacombe di
San Giovanni, le uniche aperte al pubblico, offre un'esperienza di
grandissimo interesse e di intensa suggestione. Interamente esplorato, il
complesso di San Giovanni è più recente dei precedenti in quanto risale
al 315-360 d.c..
Di grande interesse per la
razionale architettura che le contraddistingue, le Catacombe di San
Giovanni si sviluppano in gallerie, con migliaia di loculi, che si
diramano da un percorso principale: una grande galleria detta il "decumanus
maximus ", che i cristiani ottennero scavando ed ampliando
un acquedotto greco, le cui tracce sono visibili nella volta.
Innumerevoli sono i loculi piccoli e grandi sparsi lungo le pareti e sul
pavimento. Dalle gallerie si accede a spazi più grandi a forma quadrata e
circolare: cappelle dedicate a martiri. Sono state finora scoperte 5
cappelle e sono state chiamate di Eusebio (papa morto a Siracusa e
qui temporaneamente sepolto), delle Sette Vergini, di Antiochia,
di Adelfia ed Anonima . Nella rotonda di Adelfia, che è tra
le più significative, è stato ritrovato un sarcofago del IV° secolo con
scolpite scene dell'antico e nuovo testamento, eseguito per Adelfia sposa
di Valerio Proculo.
Da vedere, nel corridoio
principale, l'arcosolio della vergine Deodata con l'affresco di
Cristo, della Vergine e dei Santi Pietro e Paolo.
Si conservano in tutto il
complesso tracce di affreschi e grande interesse riveste l'ingente
quantità di iscrizioni funerarie in greco e latino restituite da questo
complesso catacombale.
Gli orari di visita sono i seguenti:
- Tutti i giorni
compresi i festivi dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.30
al tramonto escluso il martedì.
 
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